N. 285 - Dicembre 2020/Gennaio 2021

Ripartiamo da 40
Se è concessa una battuta su una cosa tanto seria, si direbbe che il Covid ami la danza e il balletto. Infatti li ha risparmiati. Nessun danzatore al mondo, a quanto ci risulta, è mancato per questo (se fosse accaduto, si sarebbe saputo e detto).
Danza e balletto non sono però stati risparmiati dalle misure contro la pandemia (giuste o no, efficaci o no, coerenti o no, non sta a noi discuterne qui), che anzi hanno infierito sulle arti dello spettacolo e particolarmente – per la sua natura fisica e di contatto corporeo – sulla danza, obbligando alla chiusura teatri, compagnie e scuole dal marzo scorso ad oggi, con varie intermittenze e molti rassegnati o speranzosi tentativi di mostrare almeno in video streaming i loro spettacoli previsti dal vivo (e di continuare a distanza il lavoro didattico).
Inevitabilmente, anche BALLET2000 ne ha risentito. I lettori sono sempre all’appuntamento, ma la paralisi e l’incertezza dell’attività di scuole e teatri ha scoraggiato temporaneamente annunci o comunicazioni anche pubblicitarie.
Così, dopo il numero 284 del marzo scorso (e un numero speciale fotografico solo in digitale, in estate) la rivista ha sospeso le pubblicazioni in attesa di un ritorno alla vita normale del mondo della danza.
Tra aperture e richiusure, è ancora difficile dire quando e come questa generale ripresa avverrà pienamente. Ma BALLET2000 non cede e riparte da questo numero 285, che non poteva non marcare il 40° anniversario della rivista, il cui numero Uno è apparso appunto nel dicembre 1980 col titolo BALLETTOOGGI, divenuto BALLET2000 dieci anni dopo, quando la rivista si è sdoppiata e poi triplicata nelle sue edizioni internazionali.
Quarant’anni che non richiedono (né il momento lo permetterebbe) particolari celebrazioni. Che cosa questa rivista abbia rappresentato per l’Italia e l’Europa della danza non sta a me dire; lo sanno generazioni di artisti e di spettatori che sono cresciuti con essa, formandosi alla conoscenza del mondo coreografico con uno strumento d’informazione e di riflessione senza più confini geografici o mentali.

Il prossimo numero, 286, uscirà alla metà di febbraio 2021, seguendo la cadenza bimestrale (6 numeri all’anno oltre ad eventuali numeri speciali).
I più attenti lettori della rivista noteranno senz’altro, da questo numero, qualche cambiamento, qualche nuova rubrica; e per contro la mancanza del consueto Cartellone degli spettacoli in Europa, reso impossibile dall’incertezza delle programmazioni. Ma molte creazioni e programmi sono annunciati nelle pagine delle “Brevi” e nei vari articoli d’attualità.

Alfio Agostini


Indice del n° 285:

4 Brevi – dal mondo della danza

20 La copertina :
Si torna in scena! (ma non in teatro):
● Ballet de l’Opéra de Paris
● Balletto della Scala di Milano
● The Royal Ballet, Londra
● Opera di Roma
● Compañía Nacional de Danza, Madrid
● Béjart Ballet Lausanne
● Ballet Nice Méditerranée
● Balletto dell’Opera di Vienna
● Balletto di Stoccarda

30 Focus coreografi
Pontus Lidberg

32 Recensioni (dal vivo) :
● Batsheva Dance Company
● Compagnia Chiasma
● Dimitris Papaioannou
● Compañía La Mov
● Co. Hervé Koubi
● Co. Enzo Cosimi

38 Spot su
Marcelino Sambé

40 Passi di Storia
Les Ballets Suédois

44 Adieu Zizi – di Irène Lidova

47 Multimedia : TV, Web, Dvd, Cinema...

Ballet2000 n. Dicembre 2020/Gennaio 2021

Roberto Bolle in Boléro di Maurice Béjart - Teatro alla Scala